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FRANCHIGIA
Indica la parte del danno non coperta dalla polizza, ma a carico dell'assicurato.
L'importo della franchigia è lo spartiacque tra i sinistri
che conviene denunciare e quelli che conviene risarcire direttamente.
Se il danno cagionato a terzi fosse inferiore, uguale o di poco superiore
alla franchigia, poniamo 258,23 euro (500.000 lire ), all'automobilista
non converrebbe farlo risarcire dalla compagnia, ma pagarlo direttamente,
evitando ulteriori oneri futuri, determinati dal peggioramento della
classe di merito.
Nelle polizze RC auto senza meccanismo Bonus-Malus, la franchigia
è la quota di risarcimento che l'assicurato deve rimborsare
alla compagnia se causa un sinistro: l'assicurazione risarcirà
integralmente i terzi danneggiati, poi chiederà al cliente
di versarle l'ammontare stabilito.
Nei contratti del ramo Rischi diversi, come le polizze kasko o furto-incendio,
la franchigia indica la soglia minima a partire dalla quale si calcola
l'indennizzo. Viene trattenuta dalla liquidazione: se i danni sono
inferiori alla franchigia non è previsto alcun indennizzo,
mentre se sono superiori sarà riconosciuto il risarcimento
della parte eccedente.
Se una polizza kasko ha una franchigia di 258,23 euro (500.000 lire)
e il danno ammonta a 309.87 euro (600.000 lire), l'Assicurazione pagherà
soltanto 51,65 euro (100.000 lire) eccedenti l'importo della franchigia,
lasciando la restante parte a carico dell'assicurato. |
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